Materassi a Mercatello_sul_metauro

Un sonno di scarsa qualità ha numerose conseguenze negative per la salute della persona. Affidiamoci sempre ad aziende che garantiscono la qualità del materasso, il nostro benessere quotidiano migliorerà.

I materassi a molle tradizionali sono di sicuro i più diffusi sul mercato, favoriscono una buona accoglienza grazie alle molle elicoidali di vario spessore legate tra loro da una spirale metallica. I materassi a molle offrono una perfetta areazione e sono consigliati per le persone con una corporatura importante.

Sono sempre più diffuse le reti a doghe pieghevoli, che consentono il massimo del confort grazie a un sistema che permette di regolare l’altezza della struttura secondo le proprie esigenze. Questo tipo di reti si trovano in commercio in due qualità: manuale, caratterizzate da una regolazione della rete di tipo manuale; motorizzate, caratterizzate da un sistema elettrico che consente la regolazione della rete mediante un telecomando.

La scelta del cuscino non deve essere trascurata, in commercio ne esistono davvero di tutti i tipi. I cuscini in lattice (sia naturale che artificiale) sono ottimi per la loro praticità e grazie alla loro leggerezza sono facilmente trasportabili. Inoltre non hanno un costo eccessivo, sono antiacaro, molto elastici e lavabili.

L’aspetto igienico è uno dei motivi principali che spingono a sostituire il materasso. Infatti, anche se non è possibile verificare ad occhio nudo, i materassi sono un ricettacolo di batteri e acari che sono spesso causa di allergie. È importante dormire su un buon supporto per questo è consigliabile la sostituzione ogni 8-10 anni.

Gestire responsabilmente lo smaltimento del vecchio materasso è un segno di rispetto verso l’ambiente. Esistono una serie di ditte specializzate che si occupano di trattare questo rifiuto in maniera ecocompatibile così da dare una seconda vita ai componenti. È il caso di contattare il centro più vicino alla nostra abitazione e chiedere informazioni in merito.

“cerca il materasso nel tuo comune”